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Sivapithecus
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Il mwbamwbqSivapithecus (precedentemente noto anche come mwbgmwbwRamapithecus) è un mwcagenere estinto di mwcqprimati. Resti fossili attribuiti a questo genere, databili da 12,5 a 8,5 milioni di anni fa (mwcgMiocene), sono stati rinvenuti sin dal mwcwXIX secolo nello mwdaShivalik, regione montuosa situata tra mwdqIndia e mwdgPakistan. Ognuna delle specie incluse in questo genere potrebbe essere stata la diretta antenata dei moderni mwdworangutan.
Contents
• Specie
• Note
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Ritrovamenti
Le specie rinvenute nello Shiwalik e un tempo assegnate al genere mwewRamapithecus sono oggi considerate appartenere, dalla maggioranza dei ricercatori, ad una o più specie di mwfaSivapithecus. Il mwfqRamapithecus non è più ritenuto un possibile antenato del mwfggenere umano.
Il primo rinvenimento incompleto di mwgaRamapithecus avvenne in mwgqNepal, sulle rive del fiume Tenau, nel mwgw1932. Lo scopritore (G. Edward Lewis) sostenne che la mascella era più simile a quella umana di ogni altro mwhafossile di scimmia allora conosciuto.cite-ref-1[1] Negli anni Sessanta queste affermazioni furono resuscitate e la teoria maggiormente considerata al tempo faceva risalire la separazione fra la linea evolutiva umana e quella delle altre scimmie a circa 15 milioni di anni fa. Successivi mwiqstudi biochimici hanno incrinato questa valutazione, suggerendo che vi fu prima una separazione tra gli antenati degli orangutan e quelli di mwigscimpanzé, mwiwgorilla e mwjaumani. Al momento si ritiene che la specie umana si sia separata definitivamente dalle altre scimmie africane circa 5 milioni di anni fa, non 15 o 25.cite-ref-2[2]
Intanto, esemplari più completi di mwkgRamapithecus sono stati rinvenuti nel mwkw1975 e nel mwla1976, tutti con molte meno caratteristiche "umane" di quanto pensato fino ad allora. La somiglianza aumentava invece con il mwlqSivapithecus (il cui nome tassonomico, essendo più vecchio, prese la priorità), ed erano sicuramente membri dello stesso genere. Secondo alcuni, i resti di mwlgRamapithecus non sarebbero altro che esemplari femmina di mwlwSivapithecus.cite-ref-3[3] È probabile che queste specie si fossero già separate dai comuni antenati di scimpanzé, gorilla e umani, anche se i resti fossili di questo presunto antenato comune non sono stati ancora rinvenuti.
Caratteristiche
Il mwngSivapithecus raggiungeva circa 1,5 metri di lunghezza, una dimensione paragonabile a quella dei moderni orangutang; l'aspetto complessivo era simile a quello degli scimpanzé, ad esclusione della faccia, più simile all'orango. La forma del polso e le proporzioni generali del corpo indicano che suddivideva il suo tempo tra la vita a terra e quella sugli alberi.cite-ref-eodp-4-0[4]
Specie
Al momento sono tre le specie generalmente riconosciute. I fossili di mwqwSivapithecus indicus datano da circa 12,5 milioni a 10,5 milioni di anni fa, mentre il mwrqSivapithecus sivalensis visse tra 9,5 e 8,5 milioni di anni fa. Nel mwrw1988 fu rinvenuta una terza specie, significativamente più grande, e le venne assegnato il nome di mwsaSivapithecus parvada (databile a circa 10 milioni di anni fa).
Nel mwsw1982 David Pilbeam pubblicò la descrizione di una significativa scoperta fossile, parte della faccia e della mascella di un mwtqSivapithecus. L'esemplare mostrava molte similarità con il mwtgcranio degli mwtworangutan e rafforzò la teoria (precedentemente suggerita da altri) che il Sivapithecus fosse strettamente imparentato con queste moderne mwuagrandi scimmie.
Note
Bibliografia
• Kelley, Jay. 2002. The hominoid radiation in Asia. In Hartwig, W. (ed.) mwcwThe Primate Fossil Record, mwdaCambridge University Press, pp.mwdq 369–384.
Voci correlate
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Collegamenti esterni
• citerefsapere-itSivapithecus, su sapere.it, De Agostini.
• citerefbritannica-com(EN) Sivapithecus, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citereffossilworks-org(EN) Sivapithecus, su Fossilworks.org.
• citerefgbif(EN) Sivapithecus, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.